Il sogno…..

Fin da bambino, come ogni genitore di città che va al mare si rispetti, mio padre mi portava a visitare il porto; non tanto per infondermi culture marinaresche particolari, per il gusto di vedere le barche, e anche, l’inizio a capire adesso che anche io ho un figlio, per farmi stare più tranquillo.

A suon di giri all’interno dei porti, ho iniziato a diventar simpatizzante della vela non praticante. Ho iniziato a passare le nottate davanti alla tv guardando l’American’s Cup e proseguito seguendo la Vendee Globe nell’era di internet.

Poi arrivò l’età, dell’incoscienza (attorno ai 20-25 anni), e salì il desiderio di possedere qualcosa di questo mondo che fin ora avevo guardato soltanto da fuori. Iniziò a circolare in testa un neurone battente bandiera PATENTE NAUTICA, facendo un rapido conto dei neuroni che circolavano in quel momento (ma anche adesso credo), non è stato difficile prendere il sopravvento su quasi tutti gli altri. Solo uno ne resisteva, quello per la Pallavolo; ero e sono allenatore (quando nasci nella città culla della pallavolo Italiana sei un predestinato come chi nasce al mare e va in barca), quindi sogno rimandato al primo anno che avrei smesso oppure che avrei deciso di “disintossicarmi” da questo bello sport.

Finalmente l’anno scorso mi sono imposto di non allenare, era giunto il momento di prendermi tempo per me, anche perché eravamo in attesa di un bebè (Gabriele).

Quindi dopo aver ricevuto per il mio compleanno, in Ottobre, in regalo dalla mia compagna nonché convivente e futura moglie un buono per la patente nautica ero pronto per partire; se non ché la data di inizio del corso coincideva proprio con la data di nascita di Gabry (grosso neurone che comanda nella mia testa) …quindi “partenza” rimandata anche perché mi volevo godere il pupo.

Passati i primi mesi con Gabry, la decisione….”Il tempo è buono per partire”. Mollati gli ormeggi, via verso questa avventura…

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ciao alla prossima…